cultoemedia

 

cultormedia> cultoemediacultoemediacultoemediacultoemedia
 

BUILDING THE K
di Serena Stefanoni
Camminando per Barcellona mi incontro piacevolmente stupita per le diverse attivitá artistiche, dei generi piú svariati, che nascono e prendono forma.
Il tutto mi colpisce e intriga maggiormente quando si tratta del progetto di un nuovo gruppo artistico di cui fa parte un amico italiano.
Fabrizio Contarino infatti si è unito alla messicana Paola Sman e all'argentino Antonio Gagliano, creando Building the K , collettivo che ha proposto a Barcellona una nuova visione artistica. Questa trova la sua base nella congiunzione tra stimolazioni presentate nello spazio pubblico – strada e web – e la risposta dell'individuo. Un' investigazione sul potere della parola, formato da vari passi

Il primo di questi é la scommessa su i tre termini BUSCO (cerco), DUDO (dubito) e NADA (niente) che il gruppo ha seminato forsennatamente negli spazi comuni della cittá di Barcellona (lampioni, porte, spazzature, muri, finestre, semafori,...) per stimolare la curiositá e investigare la reazione conseguente. Ed è cosí che troviamo l'invito a scrivere al sito internet http://buildingthek.blogspot.com/ le emozioni che ci hanno comunicato queste parole, partecipando ad un blog di dibattito e confronto.

Ma questo non basta: Il collettivo è poi passato ad una fase piú diretta, sfruttando la strategia del dare Istruzioni che prende idea dal famoso DO IT degli anni sessanta. Fabri e gli altri hanno infatti preso accordi e distribuito in bar, ristoranti, musei, etc,... istruzioni scritte su tovagliolini di carta per spronarci maggiormente a realizzare azioni e, allo stesso tempo, hanno creato materiali di merchandising quali pins, adesivi e poster. Il tutto con l'idea di portare l'arte nella quotidianitá, di avvicinare l'energia creativa alle reazioni spontanee della gente e di investigarle.

E la risposta c'é stata: come spiega Fabrizio “il risultato dell'esperimento è stata la nascita di una galleria virtuale in continua evoluzione, perchè collegata alla vita reale ed ai suoi continui cambiamenti ed influssi”.

Seguendo questo flusso, dopo vari mesi di cammino si é arrivati ad una prima tappa: il 13 di aprile alle 20:00 hrs si é inaugurata la esposizione Temporary (umconfortable) glue , nella galleria Almazen , C/Guifré 9, bajos, Raval, Barcelona. – La expo rimarrá aperta fino al 24 maggio .

Questa é la presentazione di vari documenti artistici (tra cui disegni, fotografie, multe - ahimè, il comune ha reagito cosí - video, diapositive, testi, etc,...) che sono il frutto delle azioni/reazioni dei mesi passati e che sono in continua evoluzione. La mostra infatti é un lavoro in formato work in progress : ogni venerdì si convoca il pubblico a cambiare l'esposizione, sia nei contenuti, sia nell'installazione, per creare un processo interattivo.

Perché lo spirito del collettivo é questo, non il concentrarsi solo sull'opera ma l'investigare tutto il percorso per arrivarci, come si vede nella seconda e conclusiva tappa del percorso presentata nella sezione OFF del festival di video arte LOOP con l'esposizione Permanent (red) tapes , nella Galleria Distritoquinto , C/ Ferlandina 53, bajos, Raval, Barcellona.

La mostra é la presentazione di video e disegni che hanno come ispirazione parole e concetti dati dalle persone che partecipano al blog di Building the K e dal pubblico della mostra Temporary .

La esposizione si inaugura il 23 maggio , alle ore 20.00, il giorno anteriore alla chiusura del Temporary , per creare continuitá e complemento tra le due.

Perché Building the K , come aggiunge Fabrizio, vuole funzionare come piattaforma aperta di produzione, che progetta e mette in discussione quotidianamente i suoi limiti, i contenuti, gli obbiettivi e la metodologia. E´ un laboratorio aperto, perché lo scopo non é quello di trovare una sua collocazione o definizione artistica, ma di incorporarsi a differenti circuiti, a diversi ecosistemi di produzione simbolica, cosí come a diversi canali di distribuzione del nostro”.

La ultima fase della trilogia, la esposizione “ Sliding floor (habits) ” porterá alla crazione di una pagina web in cui i visitatori potranno eligere una o diverse parole ed associare a queste immagini proprie, creando cosí gallerie autogestite di significati visivi. E la mostra, che si realizzerá indicativamente tra giugno e luglio, sará la conclusione di un processo parziale.

Siamo solo all'inzio del cammino. 

AGENDA:
Temporary (umconfortable) glue dal 13 aprile – al 24 maggio
Galleria Almazen , C/Guifré 9, bajos, Raval, Barcelona.
Permanent ( red ) tapes dal 23 maggio – al 4 giugno
Galleria Distritoquinto , C/ Ferlandina 53, bajos, Raval, Barcellona.

- INAUGURAZIONE 23 MAGGIO 2007, 20.00 hrs - 

http:// buildingthek.blogspot.com

buil d ingt h ek@gmail.com

www.distrito q uinto.org

www.almazen.net

>Bios

- Paola Sman ( Méssico ,1970). Laureata in Comunicazione con un master in filmmaking. Ha studiato a Betzalel a Jerusalem , School of Visual Arts a New York , PHD alla UB, Barcelona . La sua opera è stata espòsta a Jerusalem, New York, Barcelona y Ciudad de México. Nelle sue opere utilizza diverse tecniche tra cui: pittura, disegno, fotografia, istallazione e arte pubblico. Attualmente vive e lavora a Barcellona. www.paolasmanas s e.com

- Antonio Gagliano ( Argentina , 1982) Laureato con lode in arte nella UNC, ha partecipato a diversi seminari al MACBA, CCEC, scuola di Filosofia dell'UNC e a diversi workshop di arte contemporanea. Il corpo della sua opera si centra soprattutto nel disegno, istallazione, arte pubblico, pittura. Attualmente vive e lavora a Barcelona. antogagliano@y a hoo.com.a r

- Fabrizio Contarino ( Italia , 1976) Laureato in Tecnica pubblicitaria, con studi di documentario creativo all'observatorio de cine di Barcellona e arte contemporanea nella galleria civica di arte contemporanea Montevergini di Siracusa. Il suo lavoro si centra soprattutto nel disegno, la fotografia, il video e l'istallazione. Collabora con diverse pubblicazioni europee e la sua opera è stata esposta a Barcellona, Atene, Berlino. Attualmente vive e lavora a Barcelona. www.fabrizioco n tarino.com

 

 

     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
cultoemedia