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I consigli di un Nobel

Goriziano di nascita, 73 anni, Premio Nobel nel 1984 per la scoperta delle particelle che confermano la validità della teoria elettrodebole, Carlo Rubbia è uno dei nuovi consiglieri al servizio dell'Unione Europea.
Insieme ad altri 10 rinomati esperti europei, il fisico italiano consiglierà il presidente della Commissione Ue, José Barroso, sulle politiche da sviluppare nel campo dell'energia e del cambiamento climatico.

Il gruppo, di cui fa parte anche quel Nicholas Stern che l'anno scorso ha presentato il noto rapporto sui costi del cambiamento climatico, si è riunito per la prima volta martedì (6 marzo) a Bruxelles.
L'incontro si è svolto alla vigilia del vertice dei prossimi giorni (8-9 marzo), in cui i leader dei 27 stati membri discuteranno il piano d'azione presentato a gennaio dalla Commisione Ue.

“Oggi il cambiamento climatico è una realtà, e la riduzione dell'effetto serra una necessità”, ha dichiarato Carlo Rubbia. Una necessità che ha innescato una corsa globale per produrre energia più pulita. Un'occasione che offre inedite prospettive di crescita e nuovi posti di lavoro.

“Il compito dell'Europa è aggiudicarsi la pole position”, ha aggiunto il fisico italiano che negli ultimi anni si è dedicato a sviluppare il cosiddetto solare termodinamico, un sistema che consente di accumulare l'energia del sole, a differenza del fotovoltaico.

Durante i 5 anni passati alla guida dell'Enea, lo scienziato tentò invano di implementare la sua innovazione in Italia. “Bastava estendere i certificati verdi al solare termodinamico per favorire lo sviluppo di progetti a livello industriale”, ha raccontato Carlo Rubbia, che alla fine ha realizzato il suo progetto in Spagna.

“Presto o tardi le centrali per il solare termodinamico si faranno”, ha ribadito il premio Nobel al servizio dell'Ue. “Però se sono gli spagnoli a costruire la tecnologia, andremo a comprare il solare termodinamico in Spagna. Come andiamo a comprare oggi in Danimarca l'eolico e in Germania il fotovoltaico".

Gianluca Cazzaniga di LifeGate
www.lifegate.it

 

     
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
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