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Slow Food al Parlamento europeo per dire no agli ogm.

Slow Food fa sentire la sua voce anche in sede europea per promuovere e difendere una produzione agroalimentare di qualità, sostenibile e senza l'apporto di organismi geneticamente modificati.

"Non ho argomenti per dire che gli ogm sono nocivi, quello che invece è vero è che impollinano i campi agricoli convenzionali e biologici. E questo non va bene”. Queste le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, intervistato durante i vari incontri a Bruxelles con gli europarlamentari.

Gli agricoltori hanno il diritto di scegliere cosa coltivare, secondo Carlo Petrini, ma quando ci sono di mezzo gli ogm non ci sono garanzie sufficienti contro il rischi di impollinazione. I brevetti degli organismi geneticamente modificati, inoltre, sono di proprietà delle aziende produttrici che le vendono ed esigono anche il pagamento di royalties dagli agricoltori che le utilizzano. Le sementi dovrebbero invece appartenere alle comunità rurali, precisa Petrini, che aggiunge “in base a questa invasione della politica degli ogm, in India si è verificata una situazione drammatica: oltre 20.000 contadini si sono suicidati perché non potevano pagare le sementi e i pesticidi necessari per coltivare transgenico”.

Questi i punti salienti del promemoria in materia consegnato ai parlamentari europei da Slow Food:

  • garantire la scelta legittima di dichiarare il proprio territorio libero da ogm
  • chi vuole coltivare transgenico non può avere la sua base produttiva in zone dichiarate ogm free
  • ridiscutere la soglia dello 0,9 per cento di contaminazione accidentale da ogm delle sementi, anche per quanto riguarda l'agricoltura convenzionale
  • la necessità di ritornare alla soglia di tolleranza 0, ovvero la soglia di misurabilità tecnica per la contaminazione da ogm nel biologico (attualmente è dello 0,9 per cento)
  • obbligo di etichettatura chiara e trasparente per tutti gli alimenti e anche i mangimi che contengano ogm
  • estendere l'obbligo di etichettatura anche ai prodotti ottenuti da animali alimentati con mangimi ogm (carne, latte, uova)

Gianluca Cazzaniga, Claudio Vigolo di LifeGate
www.lifegate.it

 

     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
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